Una breve intervista a Silvia Muggioli, Esperta di ricerche di mercato e Responsabile Marketing.

Silvia racconta quali sono i motivi che hanno spinto l'Istituto di ricerca Brix a collaborare e dialogare con la scuola salesiana di Bologna e ci offre interessanti spunti di riflessione sulla didattica e sul rapporto scuola e aziende.

I ragazzi del quinto anno IPS - Istituto professionale per i servizi, promozione commerciale e pubblicitaria, sono stati affiancati e guidati nella fase di workshop dalle Professoresse Alessia Chignoli, Fabiana Ielacqua e Anna Innocenti.

D:  Ricerca ed educazione sono attività complementari e necessarie alla formazione dei professionisti del futuro. Cosa ha spinto Brix Smart Research a instaurare un dialogo con i ragazzi del 5 anno - IPS - Istituto professionale per i servizi, promozione commerciale e pubblicitaria - dell’Istituto Salesiani di Bologna?

R: La missione di Brix è quella di abbattere le barriere culturali, economiche e metodologiche di accesso alle informazioni e rendere la ricerca accessibile. Siamo convinti che i dati e le informazioni sono preziose e non devono essere appannaggio soltanto di chi può permettersi di pagarle salate. In questo contesto si inserisce la nostra volontà di coinvolgere il mondo scolastico ed educativo, per arricchire la nostra visione con una lettura e una interpretazione del progetto da parte di giovani e studenti che, un giorno, faranno della conoscenza e dell’informazione uno degli ingredienti fondamentali per il loro futuro professionale. I giovani vivono di condivisione. Chi meglio di loro può capire il nostro messaggio?

D: Ogni attività, parte da una ricerca. La ricerca di mercato è un settore semplice e ostico allo stesso momento. Da professionisti del settore, come vi è sembrata la preparazione dei ragazzi in relazione a questa disciplina?

R: Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla lucidità e dalla consapevolezza di questi giovanissimi ragazzi rispetto all’importanza di disporre di dati certificati e scientifici per il mondo del lavoro. Abbiamo aperto un dialogo con loro per capire quanto ne sapessero rispetto al mondo delle ricerche e ci hanno restituito una visione davvero pragmatica e intuitiva dell’importanza dei dati per decidere e operare. Abbiamo trovato molto allineamento e questo ci ha fatto molto ben sperare, sia per la percezione di avere a che fare con un ottimo materiale umano, sia perché abbiamo intuito il lavoro di formazione che è intervenuto sugli studenti.

D: Workshop e dialoghi tra scuola e azienda, sono frequenti all’interno dell’Istituto Salesiani. Cosa vi aspettate da questa partnership?

R: Ci aspettiamo di poter aprire un dialogo verso il mondo scolastico e formativo che possa generare occasioni di scambio di competenze e professionalità, utili a realtà come la nostra per poter mantenere sempre aperta e aggiornata la nostra visione, con lo sguardo rivolto al futuro. Brix con i suoi servizi di ricerca si rivolge principalmente al mondo dei professionisti, e gli studenti di oggi saranno proprio i professionisti di domani. La visione dei giovani non è mai banale, se si è disposti a starli ad ascoltare. Certo occorre anche saper definire un linguaggio comune, altrimenti il dialogo diventa l’assordante sovrapposizione di due monologhi.

D: Spesso gli studenti hanno visioni sul futuro differenti dalle generazione precedenti. Essere imprevedibili e avere percezioni e modalità operative diverse è sicuramente un punto di forza delle nuove generazioni. Il compito delle scuole, delle università e delle accademie è quello di invitare uno studente a manifestare il suo massimo potenziale, attraverso lo sviluppo del pensiero laterale. Quanto spazio c’è per i giovani nel mondo della ricerca?

R: Assolutamente tanto, soprattutto per quanto concerne la ricerca applicata agli ambiti più creativi della comunicazione e del marketing. Laddove c’è necessità di immaginare e creare, a partire da una sintonizzazione con un determinato target ,i dati e le informazioni sono il primo ingrediente e la prima fonte di ispirazione. Il secondo ingrediente importante è l’elasticità di una mente giovane, non inquinata da vecchi schemi metodologici. I giovani devono in qualche modo sovvertire i canoni, mettere in discussione le routine e aiutare a plasmare nuove dinamiche.

D: La vostra modalità di realizzare ricerca di mercato è innovativa. Quali sono i vostri punti di forza e come sono stati percepiti dai ragazzi?

R: Velocità e economicità sono le due caratteristiche del nostro servizio che sono rimaste maggiormente impresse agli studenti. Brix ha messo a punto un sistema che rende le ricerche di mercato facili ed accessibili, spogliando i risultati di tutta la parte di consulenza che ai professionisti e alle aziende, ormai immersi nella new digital economy, non serve. L’immediatezza di questa visione, unita al concetto della ricerca modulare, componibile e scalabile, hanno destato curiosità perché sono caratteristiche che i giovani nativi digitali riscontrano con grande facilità nei tool che utilizzano quotidianamente, per ogni più semplice operazione. Con una grande differenza però: Brix non è come il tool che scaricano sullo smartphone, perché dietro a Brix ci sono ricercatori professionisti, intervistatori e analisti che seguono personalmente e direttamente ogni singolo progetto di ricerca, senza lasciare mai solo l’interlocutore. Qualche click e accedi a un mondo che prima non pensavi di poterti permettere, e ti viene il dubbio che ti possa anche servire…

D: Come penserete di utilizzare gli elaborati prodotti dai ragazzi e quanto spazio dedicherete, attraverso i vostri canali stampa, alla comunicazione di questa operazione?

R: Brix ha proposto agli studenti dell’Istituto Salesiani un Brief di progetto che da libera interpretazione alla narrazione di situazioni di applicazione e utilizzo della ricerca di mercato in diversi ambiti lavorativi. Il tutto sviluppato da un punto di vista visivo, in linea con i linguaggi multimediali che oggi si utilizzano sui principali canali di comunicazione digitale. I contenuti derivanti dal progetto sviluppato dagli studenti saranno utilizzati dal reparto Comunicazione di Brix per la creazione di campagne di advertising dedicate, destinate soprattutto ai canali social.

D: Accademy, workshop e stage. C’è spazio per la formazione all’interno della vostra struttura?

R: Anzitutto la formazione è sempre presente in azienda; l’abbiamo interiorizzata mettendoci sempre in discussione. Brix ha anche aperto un tirocinio in sede, interpellando l’Università di Bologna ed è pronta ad ospitare stagisti e studenti per formare nuove risorse da inserire nel proprio organico. Sta inoltre impostando un piano di “condivisione di conoscenza” che prevede, oltre all’invio di dati e ricerche gratuite agli iscritti alla propria newsletter, una serie di appuntamenti a carattere formativo, con lo scopo di promuovere la ricerca e i suoi ambiti di applicazione.

Segue una serie di immagini del workshop che terminerà a fine marzo 2018.

Non ci resta che augurare: che vinca il progetto migliore!