A breve si chiuderà il 2019 e con lui se ne andranno tante soddisfazioni e tante lacrime. Con la certezza che queste torneranno sul nostro viso tutte le volte che verranno alla nostra mente le numerose persone “salutate” in questo anno, la stesura di questo articolo è un modo per dare valore alla memoria e al tempo presente.

Familiari, colleghi, amici, legami diversi spezzati - probabilmente - dalla più grande battaglia che il mondo della ricerca sta affrontando negli ultimi anni: la morte causa cancro.

Vivere è rischioso. Audace è mettersi in gioco e continuare a credere nella vita nonostante le continue morti per patologie cancerogene che stanno colpendo in maniera sempre più forte, numerose persone dalle differenti età anagrafiche.

Coraggioso è chi continua a credere che è possibile una cura, una nuova speranza e appoggia la ricerca per un benessere proprio e della collettività. Coraggioso è scrivere un articolo su questo tema, in un modo che ci vuole sempre perfetti e performanti nonostante tutto, nonostante la vita che a volte ci impone di fermarci e ci mostra aspetti poco piacevoli.

In Italia sono differenti le figure di pionieri che hanno “ben seminato” a livello di ricerca e prevenzione e tra i più brillanti scienziati di questo secolo si ricorda iI Professor Cesare Maltoni, figura che si è occupata in tempi non sospetti di cancerogenesi ambientale e industriale, di prevenzione oncologica e di chemio prevenzione. Maltoni lottò per la difesa della salute pubblica e dell’ambiente con tutte le sue straordinarie capacità.

La sua figura è nota a Bologna, città nella quale si è laureato e nella quale ha seguito, tra i numerosi centri legati alla prevenzione, l’Istituto Ramazzini e la Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali “B. Ramazzini”, legato alla figura di Bernardino Ramazzini, al quale è stato dedicato l’omonimo centro.

 

La filosofia di Bernardino era la seguente:

 

“Gli alti costi [umani ed economici]

probabilmente rappresentano la ragione per cui, 

nel settore della cancerogenesi

ambientale e sperimentale,

le parole si sostituiscono a fatti,

le opinioni ai dati,

e i congressi e i resoconti delle commissioni

sommergono i buoni dati di laboratorio”.

 

L’Istituto Ramazzini è diventato un punto di riferimento a livello nazionale per la sua continua attività di ricerca e proprio nel mese di ottobre è possibile vedere al “Lumière” la prima nazionale del docufilm dedicato alla figura del Prof. Cesare Maltoni. Vivere, che rischio, è un progetto scritto e diretto da Michele Mellara e Alessandro Rossi che ricostruisce la vita dell’oncologo bolognese Cesare Maltoni, fondatore dell’Istituto Ramazzini e ricercatore di fama mondiale.

Grazie a testimonianze uniche e repertori inediti, il documentario ripercorre la carriera di un uomo brillante e determinato che non ha mai esitato a battersi per quello in cui credeva, salvando tantissime vite e rischiando la propria.

Il film, promosso in occasione del Biografilm Festival, resterà in programmazione al Cinema Lumière fino a mercoledì 30 ottobre con i seguenti orari:

giovedì 24 ottobre alle 20:15;
venerdì 25 ottobre alle 20:15;
sabato 26 ottobre alle 18:00 e alle 22:30;
domenica 27 ottobre alle 18:00;
lunedì 28 ottobre alle 18:30;
martedì 29 ottobre alle 20:15;
mercoledì 30 ottobre alle 22:00.

 

Tutte le persone e le aziende che non riusciranno a presenziare nei seguenti appuntamenti, ma hanno interesse nel conoscere la ricerca di Maltoni e l’attività svolta dall’Istituto Ramazzini, possono recarsi sul sito web ufficiale - www.ramazzini.org - e conoscere tutte le attività volte al miglioramento del benessere collettivo. In chiusura dei bilanci annuali, molte realtà aziendali s’interrogano su quale potrebbe essere la destinazione migliore dei loro utili e senza nessun interesse economico, il suggerimento che possiamo dare è quello di destinare risorse e denaro a realtà che utilizzano la ricerca per scopi più grandi del solo arricchimento personale.

Seguono i numeri del cancro in riferimento al 2019, l’anno appena trascorso. Dal report AIOM – Associazione Italiana Oncologia Medica, è stato stimato che in Italia i casi di cancro diagnosticati sono stati 371 mila, ripartiti in 196 mila negli uomini e 175 mila nelle donne.

I tumori più diagnosticati nell’uomo sono i seguenti:

Prostata(19% di tutti quelli diagnosticati): essendo il tumore della prostata un tumore tipico dell’età medio-avanzata e considerando che l’età media della popolazione italiana sta aumentando (a fronte di un decremento della natalità), non possiamo che aspettarci una percentuale alta come quella appena citata;

Polmone(15%);

Colon-Retto(14%);

Vescica(12%).

I tumori più diagnosticati nella donna sono:

Mammella(30%): complessivamente, il tumore della mammella è quello più frequente in tutta la popolazione italiana (14% della popolazione, seguito dal colon-retto).

Colon-Retto(12%) e Polmone(12%)

Tiroide(4%)

Le economie e le scelte di business legate alla prevenzione di tali patologie sono ottime strade da percorrere. Quanto sei sensibile ai temi sociali? Quanto è sensibile la tua azienda agli stessi?

Hai già pensato di offrire parte del tuo guadagno a progetti legati alla ricerca e prevenzione in ambito medicale? Se non lo hai ancora fatto: pensaci! I consumatori sono sempre più attenti nel selezionare e promuovere le realtà produttive che sposano e si occupano in prima persona di cause legate a queste tematiche.

Se non sai come muoverti, come Brix Smart Research possiamo fornirti di un gruppo di ricercatori che studieranno l’ambito più adatto alla tua realtà produttiva e analizzeranno come fidelizzare il tuo cliente a nuove mission e vision. L’evoluzione del rapporto col cliente è molto importante al fine di mantenere una relazione forte e fedele nel tempo e il modulo di ricerca Best Relation Set, potrebbe essere il giusto supporto.

Per conosce meglio il seguente modulo di ricerca o qualsiasi specifica sulla modalità di ricerca sostenibile strutturata da Brix Smart Research, è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: info@brix-research.com

Lo staff di ricercatori risponderà a tutti i vostri quesiti.

 

Articolo a cura di Fabiana Ielacqua – redazione Brix Smart Research