La gestione del lavoro è diventata fluida come la società stessa e orari, luoghi e contratti sono etichette che stanno lasciando spazio a significati effimeri e in continuo mutamento. Se l’idea di lavorare con sconosciuti all’interno di spazi coworking è interiorizzata e in attivo da molti anni in tutte le parti del mondo, sono diventati consuetudine anche i meeting nei caffè e all’interno di bar alla moda.

Spazi polivalenti stanno prendendo piede anche presso i supermercati e “gli amici al bar”, o meglio le aziende, si spostano nei luoghi dei grandi acquisti. Esselunga è la catena di supermercati più diffusa a Milano la quale si è già adeguata a questa tendenza come hanno già fatto Carrefour Express Urban Life.

Si procede con l’inaugurazione di La Esse in Corso Italia, vera e propria celebrazione della destrutturazione dell’ufficio: il lavoro è svolto in qualsiasi ora del giorno, in qualsiasi luogo. Migliore è il lavoro svolto in compagnia di buone bevande e buoni snack e in risposta il bar e i locali diventano il punto di ritrovo e di produzione più ambito. Ce lo ricorda Vincenzo Catrambone manager Italia Starbucks, mediante la pubblicizzazione del “terzo luogo”: “È quello che Starbucks definisce il suo essere the third place, il terzo posto tra casa e lavoro. Un luogo da vivere come meeting point”.

 

Il Magazine Pambianco, mediante la sua attività di ricerca, ci ricorda: “Prima che arrivasse Starbucks, da Red di Feltrinelli si potevano notare già gruppi di studenti con i libri sul tavolo, o di professionisti con i pc in funzione nel locale di Porta Nuova o in quello di Corso Garibaldi. Per non parlare del Moleskine Cafè, sempre in Garibaldi, o di Cascina Cuccagna all’angolo con via Muratori, dove con la bella stagione è un piacere lavorare sorseggiando un drink all’aperto.

A dire il vero c’è l’imbarazzo della scelta in città, tra luoghi ideati in chiave coworking and drinking e altri che sono nati solo per funzioni di caffetteria o ristorazione, ma che nelle ore intermedie sono perfetti per lavorare in santa pace. Tra i primi possiamo citare Coffice Milano in via Olona (zona Sant’Ambrogio), che offre non solo la possibilità di sorseggiare caffè e togliersi l’appetito lavorando e pagando un prezzo orario per la permanenza, ma anche la prenotazione online di salette per meeting privati. Oppure Open in viale Montenero, che nelle sue postazioni mette a disposizione anche le stampanti. Tra le location più gettonate compare anche la Santeria in via Paladini, social club concepito come spazio per attività culturali e sociali, ma che offre naturalmente spazi per lavorare con un bar di supporto.

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Articolo a cura di Fabiana Ielacqua – redazione Brix Smart Research