La ricerca, spesso sostenuta da Università ed enti privati, continua ad evolvere.

L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ha lanciato il concorso nazionale POT design EDUCO/PRODUCO al fine di invitare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e gli studenti universitari delle facoltà di design, a dialogare insieme mediante fasi progettuali volte al benessere delle comunità.

Il concorso rientra nell’ambito delle attività del progetto di orientamento e tutorato finanziato dal MIUR e coinvolge tutte le sedi italiane universitarie in cui sono attivi i corsi di Design.

Il concorso, alla prima edizione, è un’interessante opportunità per diffondere la cultura del progetto, per conferire valore alle fasi di approfondimento e ricerca e per rendere più fluido il dialogo e la conoscenza della formazione e dei percorsi di specializzazione presenti in Italia. Processi creativi tesi al benessere delle persone e alla salvaguardia del territorio” è la tematica che saranno chiamati ad affrontare Atenei ed Istituti che hanno risposto alla call.

Cosa ci racconta la ricerca?

In aumento i corsi di Dottorato che si occupano della tutela, del benessere e dell’innovazione del territorio. In aumento i percorsi di ricerca che studiano come far convivere al meglio popolazioni di differenti etnie a testimonianza di una sempre maggiore fusione di culture, razze e popolazioni.

Cresce il bisogno di generare nuove economie di ricchezza sostenibile e il termine sostenibilità è sempre più affiancato alla sfera ambientale, economica e sociale.

Città, consumi e commercio sostenibile.

Quanto saremo capaci di sviluppare questi tre punti nei prossimi 5 anni?

Come sarà la società tra 10 anni?

Se da un lato permangono diversi scetticismi nei confronti dei cambiamenti sostenibili, dall’altro, soprattutto nelle menti e nei cuori del pubblico più giovane – dai 7 ai 25 anni – è in grande sviluppo, consapevolezza e voglia di cambiamento.

Anche i più maturi non sono totalmente esenti a questo clima e l’agenda Onu 2030 ne è la prova tangibile.

Gli esempi trascinano.

Buone pratiche di business sostenibile è possibile trovarle e prenderle da esempio per la creazione di ulteriori innovazioni. Anziché affidarvi alla ricerca desk, spesso svolta a tempo perso e senza una corretta metodologia, potrebbe essere utile affidarsi a chi possiede competenze tecniche e a chi si occupa di queste pratiche con risultati eccellenti.

L’Istituto di ricerca Brix Smart Research, mediante il modulo di ricerca METANALISI SETTORIALE, permette i conoscere il mercato di riferimento in cui opera l’azienda partendo da una spesa di 150,00 euro.

In un mondo che sempre più sta percorrendo la strada della sostenibilità, Brix è il primo Istituto di ricerca a voler rendere “alla portata di tutti i budget”, l’attività di raccolta e divulgazione dati.

Con Metanalisi settoriale è possibile ottenere:

  1. il numero di aziende complessivo con suddivisione per forma giuridica;
  2. il fatturato del settore con il numero di aziende per fascia fatturato;
  3. la distribuzione geografica delle aziende del settore;
  4. I top ten: le 10 aziende più performanti in termini di fatturato generato.

Possibile quindi conoscere le migliori realtà operanti in ambito di innovazione sostenibile  - seguendo la tematica dell’articolo -, prendendole da esempio per generare un nuovo progresso e uno sviluppo virtuoso.

Per chi fosse interessato a conosce meglio il seguente modulo di ricerca o qualsiasi specifica sulla modalità di ricerca sostenibile strutturata da Brix Smart Research, è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: info@brix-research.com

Lo staff di ricercatori risponderà a tutti i vostri quesiti.

 

Articolo a cura di Fabiana Ielacqua – redazione Brix Smart Research