Nuovi bisogni nascono negli asili e sono proprio i bambini i protagonisti della nuova visione del mondo culturale europeo.

MAST – Manifattura di sperimentazione, arti e tecnologia ha lanciato una serie di appuntamenti che si terranno da febbraio ad aprile 2019 sulla tematica del cambiamento sociale derivato dallo sviluppo di tecnologie e ricerche scientifiche. In un ricco programma di conferenze, Professori e Ricercatori si alterneranno a partire dal 19 febbraio 2019 tra dibattiti e convegni basati sulla condivisione di dati e buone pratiche.

Direttamente dal Mast, ci raccontano che “negli ultimi decenni lo sviluppo delle tecnologie informatiche e digitali e gli avanzamenti compiuti dalla ricerca scientifica hanno contribuito a modificare il nostro modo di guardare il mondo naturale e l’ambiente sociale, consentendoci di entrare in contatto con nuovi contesti, virtuali e digitali, molto distanti da quelli a cui eravamo abituati. I quattro appuntamenti in programma tra febbraio e aprile 2019 presso la Fondazione MAST, in collaborazione con la Fondazione San Carlo di Modena, si propongono di analizzare in che modo queste trasformazioni hanno condizionato l’ambito educativo e formativo e quali problemi filosofici ed etici sollevano”.

Verrà lasciato spazio a domande e riflessioni sulla tematica di libertà e responsabilità, soprattutto alla luce delle recenti acquisizioni delle neuroscienze e seguiranno dibattiti anche sul ruolo che le applicazioni tecnologiche possono svolgere nei processi educativi e di apprendimento, oltre che sulla loro influenza nel rafforzamento di particolari competenze scientifiche.

Qui il dettaglio delle tematiche affrontate negli appuntamenti in programma:

  • responsabilità morale e neuroscienze;
  • educare alla tecnologia e tecnologia per l’educazione;
  • ambienti multimediali e realtà virtuali applicate all’educazione e alla cultura;
  • i numeri e l’ambiente: come si sviluppa l’intelligenza numerica e spaziale nei bambini

Tale operazione è estremamente preziosa perché conferma le tendenze -visibili anche dagli ultimi dati ricerca- di investimenti sempre maggiori nel settore cultura.

Tale operazione si è rafforzata anche all’avvicinarsi della scadenza di “Europa 2020”,  strategia lanciata dall’Unione Europea nel 2010 per creare le condizioni per una crescita sostenibile e inclusiva. Tra gli obiettivi principali di EU2020, due sono collegati all’istruzione in vista di un migliore accesso al mercato del lavoro: incrementare la percentuale di persone che hanno completato percorsi universitari (almeno il 30% delle persone di 30-34 anni) e ridurre gli abbandoni scolastici (l’obiettivo UE è fissato a una riduzione al 10% della popolazione scolastica). Tale obiettivo spiega l’intensificarsi di test e questionari di gradimento che negli ultimi mesi stanno vedendo occupate le famiglie italiane con figli in età scolastica: dal nido, alle scuole superiori. L’Europa chiede trasparenza sullo stato attuale della cultura e innovazione, in risposta, gli istituti di ricerca si attivano con survey e questionari online, strumenti che avranno la capacità di generare il profilo dell’istruzione e della percezione della medesima dal punto di vista di studenti e nuclei familiari.

La scuola e l’educazione che vorrei” viene quindi studiata da esperti nel settore e sovente queste visoni vengono realizzate come da richiesta.

Perché è importante tutto ciò?

Perché il dato, qualsiasi dato, ha la capacità di raccontare.

I numeri, così come le “X” segnate su un questionario, raccontano bisogni e desideri dei protagonisti di un settore culturale che è in continua metamorfosi.

Mediante il lavoro dietro le quinte che viene svolto dagli istituti di ricerca, sempre più società e organizzazioni hanno la possibilità di ottenere grandi benefici: ascoltando ciò che il mercato desidera, hanno la possibilità di confezionare prodotti e servizi ad hoc, capaci di rispondere nel momento presente ai bisogni del prossimo futuro. Imparando da “L’apertura degli occhi” di Nichiren Daishonin riportiamo un passo di questo famoso sutra: “Se vuoi conoscere le causa del passato, guarda gli effetti del presente; se vuoi conoscere gli effetti del futuro, guarda le cause del presente”.

Il futuro si costruisce adesso, investendo in pratiche culturali virtuose.


 

Per informazioni sui servizi di ricerca “Brix Smart Research” è sufficiente inviare una e-mail a info@brix-research.com; uno staff di ricercatori ti guiderà nella risoluzione dei tuoi dubbi o curiosità.

 

 

Articolo a cura di Fabiana Ielacqua – redazione Brix Smart Research