Negli ultimi tempi l'interesse verso il settore ricerca è in continuo aumento e ad avvalorare questa tesi troviamo il fitto calendario promosso dalla Commissione Europea. La stessa Commissione, con l'obiettivo di avvicinare il pubblico alla settore della ricerca, ha ideato un format di eventi dal titolo Notte europea dei ricercatori. A fine settembre la città di Bologna ha ospitato la sua "Notte della ricerca" con un coinvolgimento in prima linea dell'Ateneo bolognese. Il coordinamento dell'evento è stato curato dall’associazione Frascati Scienza.

La notte bolognese ha avuto come tema quello della sostenibilità mentre l'organizzazione ha coinvolto: Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) e Fondazione GolinelliHanno collaborato: Università di Bologna, Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), Sofos, Italia in Miniatura, AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) ed ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo).

Un programma ricco di inizitive per un pubblico molto vasto. Dalla doccia con raggi cosmici per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, sino alla possibilità di "pedalare sulla luna". Interessanti anche gli incontri tête-à-tête di 5/10 minuti fra il pubblico e i ricercatori, basati su domande e risposte, per finire con un vero e proprio incontro su prenotazione con i ricercatori disponibili all'attività di speed dating. Anche l'arte, mediante uno spettacolo in Sala Borsa, ha avuto il suo spazio in questo programma condotto da Patrizio Roversi. 

Una nuova energia in città, a conferma della crescita, da tempo sostenuta da Brix Smart Research, del settore della ricerca. Ricerca di soluzioni, innovazioni e mercati; le parole chiave del festival sono state: scienza, storia, cultura, musica, ambiente, arte e tecnologia. La sfida e la ricerca, continuano.