Il territorio lombardo è sempre in movimento. A conferma di questa tesi la nuova attività di piantumazione ideata per creare di una vera e propria foresta nel centro della città milanese. L’idea è a cura del sindaco Beppe Sala il quale ha assunto le deleghe per la “transizione ambientale” nel territorio lombardo mentre, Stefano Boeri, firma il progetto – ForestaMi - del quale sarà anche responsabile scientifico.

Dove sorgerà la nuova foresta? Prevalentemente in aree urbane in disuso, come aree di parcheggio o ex scali ferroviari. Prima della piantumazione occorrerà procedere con azioni di bonifica in modo da lasciare spazio a 150 mila e 250 mila alberi. ForestaMi dovrebbe essere completata entro il 2030.

Qual è il ruolo della ricerca in questo progetto? Un team di ricercatori vi ha lavorato dai primi giorni di agosto 2019, con una mappatura certosina del territorio milanese. Il coordinamento è stato affidato a Maria Chiara Pastore, ricercatrice e docente del Polimi e da questa attività è emerso che i tre milioni di alberi che si intende piantare nei prossimi dieci anni comporterebbero un incremento nel tempo di oltre il 50%. Diamo i numeri: tra novembre e marzo 2020 verranno piantati 100mila alberi, nel 2022 nel sono previsti 400mila e nel 2024 un milione e 200mila. Il completamento avverrà nell’anno 2030. La ricerca è stata sostenuta da Fondazione Falck e Fs Sistemi Urbani.

La progettazione diviene un’azione volta al bene comune.

L’abitare contemporaneo unisce estetica e bellezza, una bellezza utile per la creazione di valore e non rilegata alla sola forma. Una progettazione legata al bene comune, green e sostenibile, presente anche all’edizione 2019 di Bologna Design Week. I dati ricerca comunicano che molti progettisti e professionisti nel settore del design, dell’architettura e del marketing, stanno mettendo in atto metodologie, strategie e strumenti progettuali che possano rispondere in maniera efficace alle necessità del mondo e della società contemporanea.

Sempre la ricerca, offre anche strumenti per migliorare questa modalità progettuale, fornendo servizi capaci di misurare come i processi e progetti innovativi vengano percepiti dal pubblico. L’area test sulle novità di Brix Smart Research si chiama INNOVATION NEXT. Questo Brix è uno strumento da utilizzare per testare il gradimento di un nuovo prodotto, di un nuovo servizio, o per raccogliere le opinioni di fronte a un cambiamento e una innovazione.

Si impiega sulla clientela acquisita o potenziale per:

  1. testare il gradimento di nuovi prodotti o servizi introdotti
  2. testare l’opinione rispetto a innovazioni introdotte dall’azienda
  3. testare l’opinione rispetto a innovazioni introdotte dalla concorrenza

La progettazione per il bene comune diventa smart e a portata di tutti: il servizio ha un costo inferiore ad un telefono di ultima generazione!

Per conoscere ulteriori dettagli è possibile contattare i ricercatori Brix a questo indirizzo e-mail: info@brix-research.com

 

Articolo a cura di Fabiana Ielacqua – redazione Brix Smart Research