La regione Emilia-Romagna sarà in pieno mood tecnico-scientifico fino a metà dicembre. Cultura Tecnica è una manifestazione che da parecchi anni è presente nella medesima regione con l’obiettivo di comunicare e promuovere il mondo tecnico-scientifico a 360°; destinatari dell’evento sono le aziende, gli enti, le istituzioni e le famiglie. Trattasi di tipologie di target molto diversi tra loro, ai quali l’ente organizzatore ha destinato più di 200 appuntamenti, studiati e confezionati ad hoc.

Tema della sesta edizione è “Tecnica e genere – Contrasto al gap di genere in ambito tecnico e scientifico” che sarà affrontato con una serie di iniziative volte a combattere gli stereotipi che ostacolano le ragazze nella scelta di percorsi scolastici, formativi e professionali dell’area STEAM. Non solo scuola, il tema di tecnica e gender è stato abbracciato anche dalle numerose aziende presenti all’evento, strutturate e ospitate nei 170 spazi espositivi messi a disposizione per la manifestazione.

Madrina delll’evento è la Comunità di Aziende per le Pari Opportunità CAPO D – a cui aderiscono Aeroporto Marconi di Bologna, Automobili Lamborghini, Bonfiglioli, Caab, Crif, Emil Banca, Ima, Philip Morris e Tper, aziende sensibili al tema delle pari opportunità sul lavoro –  che ha come obiettivo la creazione di un sistema unitario fra le imprese per la formazione e l'accrescimento culturale delle lavoratrici e dei lavoratori e per la divulgazione delle possibilità di crescita nella carriera dei soggetti tradizionalmente penalizzati, soprattutto in determinati settori industriali, favorendo la collaborazione con le istituzioni pubbliche del territorio, nella condivisione degli indirizzi strategici orientati allo sviluppo sostenibile e alle pari opportunità.

Testuali parole sono state scritte nel comunicato Stampa di Città Metropolitana di Bologna, in promozione all’evento stesso.

Seppur la tematica è nobile, triste è il fatto che ancora persiste una mentalità che associa il mondo tecnico al sesso, o meglio, al solo sesso maschile. Ha ancora senso coltivare stereotipi che portano alla nascita e al mantenimento di culture sessiste? Il rosa, come l’azzurro, non possono essere associati a bambini, così come alle bambine? Stesso discorso, applicatelo anche alle discipline del ballo, della tecnica o della meccanica.

La stessa Paola Di Nicola, conosciuta come La Giudice, ci dimostra nel suo libro “La mia parola contro la sua. Quando il pregiudizio è più importante del giudizio”, che la strada è ancora irta di ostacoli e la parità, così come gli stereotipi, non sono cessati.

Eventi come questi diventano quindi importanti per un cambiamento di vedute e animi, nei confronti di retaggi culturali ancora potenti. Tuttavia, conoscendo bene quanto queste tematiche possano attrarre grandi nomi come partner, ci auguriamo che tutte le aziende presenti abbiano davvero dato spazio alla figura femminile all’interno delle loro strutture, evitando associazioni solo per guadagni a livello di immagine. Lo spazio destinato alle donne all’interno delle attività produttive, così come all’interno di enti e pubblici uffici deve essere tangibile, con prove concrete anche dal punto di vista dirigenziale.

La tematica “Tecnica e genere – Contrasto al gap di genere in ambito tecnico e scientifico” è davvero bellissima e lo sarebbe ancor di più se potessimo vantare di innumerevoli esempi virtuosi nella totalità della nostra nazione. Come stanno le vostre aziende dal punto di vista della tecnica e del genere? Vi siete mai posti questa domanda?

L’innovazione parte dalle piccole cose. Spesso, le piccole cose sono le più semplici e allo stesso tempo, le più difficili da trasformare. Se l’ambiente sociale, lavorativo e fisico, è un riflesso degli esseri viventi che vi abitano, ben vengano tutte le iniziative che portano ad un innalzamento della cultura e della coscienza collettiva.

Provate a chiedere ad un gruppo di studenti la loro visione in relazione alle aziende del domani, potrebbero emergere dati e informazioni che molti dei migliori manager non avrebbero nemmeno preso in considerazione. La bellezza di eventi come Cultura Tecnica è proprio questa, la possibilità di mettere in relazione mondi che non sempre dialogano tra loro. Sovente la comunicazione è sempre unilaterale: dai più grandi, ai più piccoli.

Provate a chiedere ai vostri dipendenti come sarebbe ai loro occhi, il loro ideale di azienda, o ai vostri cittadini, come dovrebbe essere una comunità virtuosa. Raccogliete quei dati, studiateli e mettete in pratica le loro desiderate. Se non sapere come fare, rivolgetevi all’Istituto di ricerca Borx Smart Research, mediante il modulo di ricerca IDEAL –TIPO, avrete la possibilità di individuare l’immagine del loro ideale di azienda, comune, città... Trattasi di uno strumento da utilizzare per mettere a punto il proprio sistema di offerta, perché guida nella comprensione delle esigenze latenti del consumatore. Basta un investimento in denaro, inferiore al costo di uno smartphone di ultima generazione.

Per applicare il seguente modulo ad una reale esigenza o studiarne la sua utilità, è possibile contattare il gruppo Brix Smart Research scrivendo al seguente indirizzo e-mail: info@brix-research.com

 

Articolo a cura di Fabiana Ielacqua – redazione Brix Smart Research