Cosa dice la ricerca?

Il commercio al dettaglio è sempre più affaticato. In relazione al rapporto "Digital 2018", Coldiretti dichiara che in Italia vi è un + 10% degli acquisti on-line. Gli italiani che utilizzano la rete sono oltre 43 milioni e i dati Istat parlano di una sostanziale stagnazione del commercio al dettaglio nell'anno 2017.

Da fashionnetwork.com, riportiamo i segunti dati di vendita on-line:

- settore food & personal care e settore viaggi (+15%);

- settore arredamento (+14%);

- settore moda (+12%);

- settore elettronica (+10%);

- settore musica e videogames (+9%);

- settore giochi (+7%).

Tornando a Coldiretti, la media di spesa degli italiani è di 595 euro annui a testa.

 

On-line, sarà l'unica via di acquisto?

In realtà non è così scontato. Se da una parte, il commercio elettronico continua ad aumentare, in parallelo sono presenti indicatori positivi sul versante del commercio al dettaglio degli alimentari. Per il cibo si registra una polarizzazione nei comportamenti di acquisto con un numero crescente di consumatori che privilegia il rapporto diretto con produttori e agricoltori.

Nei mercati di vendita diretta, almeno una volta al mese vi hanno fatto la spesa circa 30 milioni di italiani.

Questi numeri si riferiscono alla chiusura dell'anno 2017. 

 

Come individuare il mercato più adatto? A chi rivolgersi?

Dati alla mano, non resta che rivolgersi agli esperti della raccolta dati. Istituti di ricerca e consulenti che utilizzano strumenti di ricerca, sono sicuramente realtà affidabili che possono aiutare nella scelta di un mercato piuttosto che un altro. In Italia, per una ricerca a prova di paracadute, ricordiamo i servizi Brix Smart Research: certificati, economici e comprensibili. 

GO TO MARKET INSIGHT!