Maturità 2018. L'istituto di ricerca Brix Smart Research, mette a disposizione del web, alcuni suggerimenti utili ai futuri maturandi per poter svolgere al meglio il tanto temuto esame di maturità e poter accedere al mondo del lavoro.

Come nasce il desiderio di aiutare i professionisti del futuro?

Da un dialogo e una collaborazione, aperta tra Brix e l'Istituto Salesiani di Bologna.

Brix Smart Research ha affidato un brief di progetto ai ragazzi del 5° anno superiore dell'Istituto Professionale per i Servizi, promozione commerciale e pubblicitaria e da questa collaborazione, sono emerse domande e curiosità legate al lavoro dei ricercatori e alla sua applicazione in diversi ambiti e settori. I ragazzi, toccato con mano questo settore, hanno compreso come la ricerca, oltre ad essere di aiuto a imprese e organizzazioni, può esserlo anche per loro stessi: gli studenti.

Una buona ricerca e una tesi con dati certificati può essere un benefit sia in sede di maturità che in sede di laurea.

Michele Rocchetta, ricercatore ed esperito di analisi e codifica dei dati, abbiamo sottoposto alcune domande emerse dagli studenti, durante la fase di progettazione.

D: “Prof., cosa si deve fare per lavorare in questo settore?”. Dott. Rocchetta, che percorso consiglia ai ragazzi che hanno voglia di avvicinarsi al mondo delle ricerche di mercato per farne una professione?

R: Un percorso esclusivo non c’è, anche se esistono delle discipline che facilitano maggiormente l’approccio a questo lavoro. Certamente occorre studiare e le prime lauree che vengono in mente sono quella in Scienze Statistiche, poi in Scienze Politiche, Sociologia o Psicologia. Quello che occorre è un’attitudine e una “simpatia”. La prima possiamo definirla come voglia di capire come va il mondo nel quale viviamo, senza preconcetti; uscire dalla logica del singolo per abbracciare una visione di insieme.

In pratica occorre rimanere bambini. I Bambini chiedono continuamente “Perché?”. Ecco, nel nostro lavoro è utile chiedersi quali siano i motivi per i quali le cose stanno in un determinato modo, piuttosto che in un altro. Avere sete di spiegazioni. La simpatia, che potrebbe ridursi in una NON antipatia, per il mondo dei numeri. Non bisogna spaventarsi davanti ai numeri e alla loro rappresentazione grafica. Infine, saper ascoltare. Continuamente, senza giudicare.

D: Tra pochi mesi molti studenti, compresi quelli con i quali state collaborando, dovranno affrontare l’esame di maturità e chiudere un ciclo della loro vita. Quali strumenti consigliate ai ragazzi per arrivare prepararti e con le giuste informazioni?

R: Sicuramente sul web ci sono innumerevoli fonti certificate alle quali poter attingere per reperire gratuitamente informazioni scientifiche e puntuali sui più svariati argomenti e materie di studio; ma ci sentiamo anche noi di trasmettere uno stimolo “laterale”: chiedete alle persone!

Le persone, quelle che rappresentano una fonte certificata e attendibile rispetto ad un determinato argomento - come può essere un vostro professore o un professionista di fiducia, o un manager qualificato di una azienda - vi restituiranno sempre, oltre a interessanti nozioni da memorizzare, anche lezioni fondamentali da interiorizzare, figlie dell’esperienza diretta e del vissuto che una storia vera ha il potere di imprimere nella vostra memoria con molta più forza di un ipertesto o un manuale.

Il primo consiglio è di non fermarsi mai alla superfice delle cose: provate a grattare via la vernice per capire cosa c’è sotto.

Il secondo consiglio è: mai pensare in modo preconcetto e mai ritenere che ciò che costa di più vale di più. La stessa Brix Smart Research non avrebbe ragione di esistere, altrimenti.

Il terzo consiglio è: chiedere sempre. Per quanto si sia formati, c’è sempre qualcuno che ne sa un po’ più di noi. Le domande sono alla base della trasmissione delle competenze e della conoscenza, sono alla base della condivisione. Non si può prescindere dalle domande.

D: Essere curiosi è fondamentale. Come è cambiato il mercato delle ricerche di mercato? La comunicazione e il design grafico, possono essere di aiuto per una maggiore conoscenza del vostro settore?

R: La comunicazione e il design oggi più che mai vanno “a braccetto” con la nostra professione per un semplice motivo: siamo sempre più abituati a guardare le informazioni piuttosto che a leggerle. Infografica e storytelling dei dati sono le nuove frontiere per rendere davvero smart e immediatamente “usabili” i dati contenuti nelle ricerche. La curiosità è il motore che ci da la prima spinta nel voler approfondire un fenomeno o un tema, ma poi tanto sforzo viene applicato nel saper trovare le risposte essenziali e saperle raccontare nel modo migliore, e in questo aspetto giocano un ruolo fondamentale le discipline della comunicazione e del graphic design.

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