Dare un nome alle cose è il primo step per fare chiarezza. La nota piattaforma conosciuta con il nome di Facebook ha stretto da tempo un forte legame con il mondo delle ricerche di mercato sino ad arrivare ad essere tra gli strumenti numeri uno per l'accesso alle informazioni. Il social network ha mutato la sua pelle diverse volte, diventando luogo virtuale atipico nel quale fare ricerca. Molti sono i marketer che quotidianamnete creano pagine filtrate da parole chiave con l'obiettivo di ricevere clic dagli utenti che hanno bisogno di determinate informazioni. A loro volta, questi marketer raccolgono informazioni e danno vita ad uno scambio di dati che possono essere utili e preziosi.

Quale modo migliore, se non conoscere il consumatore attraverso un dialogo diretto? Raccogliere suggerimenti, impressioni e critiche senza filtri è una grande risorsa che oggi, richiede un basso investimento di denaro.

La piattaforma Facebook è utilizzata anche per cercare informazioni sul passato e presente di potenziali dipendenti o competitors. Questo modus operandi indica che la ricerca è in notevole cambiamento: oggi gli utlenti vogliono accedere alle informazioni in maniera semplice e veloce e il sodalizio tra Facebook e Google è un buon esempio su cui riflettere.

Che i due colossi abbiano stretto una partnership, con scambio di informazioni e feed, è chiaro anche ai non addetti ai lavori. Basti pensare alla classica modalità di ricerca su Google e al successivo apparire di "suggerimenti di ricerca" e "informazioni", sulla nostra pagina social. Spesso infatti capita di sentire questa affermazione: "stavo cercando proprio questo e attraverso il suggerimento di Facebook ho risolto il mio problema"! Proprio grazie alla facilità d'uso di Facebook, sono molte le persone che lo stanno utilizzando come nuovo motore di ricerca e potenziamenti e innovazioni applicate alla piattaforma, porteranno Facebook ad essere affiancato al colosso Google, arrivando probabilmente a superarlo.

"Facebook potrebbe superare Google, grazie alla modalità con cui la gente lo usa, per la raccolta di informazioni e per il rinvio ad altre fonti. Più le persone utilizzeranno Facebook come fonte e più sarà in grado di attirare gli inserzionisti e, nel tempo, sostituirsi alle ricerche da Google”. Parole di Adam Hartung, editor di Forbes, consulente aziendale  e specialista di innovazione e strategie di investimento.

Sempre Facebook, più economico rispetto a Google, è stato identificato come strumento più funzionale rispetto alla gestione di annunci e sponsorizzazioni di Google Adwords. Informazioni d'oro per chi realizza ricerche di mercato e utilizza le medesime.  Altra piattaforma da non sottovalutare è Amazon. Per citare Riccardo Perini, esperto e consulente SEO, "in USA il 30% degli online shopper inizia la ricerca da Amazon. Il 13% dai motori di ricerca."

Nuovi protagonisti e nuove modalità di raccolta dati stanno cambiando notevolmente il mercato. Questa presa di coscienza ci permette di affermare che "da Facebook ai Brix il passaggio sarà veloce".

Brix, prima ed unica realtà italiana che offre ricerche di mercato certificate e a prezzi sostenibili, è convita che attraverso la piattaforma Fabebook e il mondo del web, molti utenti potranno cambiare radicalmnete il proprio business. Cercare informazioni è la prima attività che viene svolta sul web e i professionisti nel campo del marketing e della pubblicità hanno il dovere di tenere in considerazione questi segnali. La democratizzazione delle informazioni ha portato ad un'abbattimento dei costi, rendendo i dati presenti in rete, facilmente accessibili e fruibili. Brix è attiva per rendere le ricerche di mercato accessibili a tutti, abbattendo le barriere culturali ed economiche create attorno a questo settore.

Una buona ricerca aiuta le aziende a misurare quotidianamente i loro obiettivi, permettendo alle business company di modellarsi in relazione ai trend e ai reali bisogni del target di riferimento.

Le informazioni sono la vera ricchezza del terzo millennio.